04 Giu Frutta secca: falsi miti, consigli d’uso e conservazione

Tanto decantata da tutti gli esperti della nutrizione per le sue preziose proprietà benefiche, la frutta secca è spesso demonizzata a causa della sua alta densità energetica. Eppure, le ricerche parlano chiaro: non solo può essere inserita all’interno di tutti i piani alimentari, ma in certi casi sembra proprio agevolare il processo di dimagrimento.

Ricca di vitamine, in particolare quelle del gruppo B, A ed E e di minerali, quali calcio, magnesio e ferro (utile dunque in caso di diete prive di derivati animali), la porzione giornaliera di frutta secca consigliata ammonta a 30 g al giorno: è sempre consigliato variare il più possibile per meglio beneficiare delle loro singolari caratteristiche.

Le noci, ad esempio, sono ricche di zinco, un minerale antistress, e di magnesio, che favorisce il rilassamento; le mandorle sono tra i frutti con più alto contenuto di ferro (ottime in caso di anemia) e di calcio; le nocciole, sono fonte di acido linoleico, un acido grasso essenziale che mantiene stabili i livelli di colesterolo, di vitamine del gruppo B e minerali (quali rame e manganese) a supporto dell’energia fisica e mentale; gli anacardi, tanto amati dai bambini, contrastano il colesterolo alto, l osteoporosi e i problemi articolari.

In quest’ottima, variare diventa la chiave per assicurarsi un pool di nutrienti più completo: è così che nasce il nostro Buon Mix 4 Semi, a base di mandorle, anacardi, noci in forma attivata e nocciole tostate.

I falsi miti

Gli studi scientifici dimostrano che la frutta secca contrasta la formazione di placche aterosclerotiche (i depositi di grasso che ostruiscono le arterie, tra le cause di infarto o ictus) e che il suo consumo quotidiano, anche nelle diete ipocaloriche (volte quindi al dimagrimento) non fa ingrassare! Anzi, si tratta infatti uno snack saziante, con effetto ipoglicemizzante, che contrasta il senso di fame (prolunga il senso di sazietà) e che permette di arrivare al pasto successivo senza pericolosi “attacchi di fame”.

Secondo falso mito: i bambini dovrebbero evitarla causa rischio di allergie. Secondo la scienza non ci sono motivi reali per escluderla se la mamma l’ha sempre consumata durante gravidanza e allattamento (tuttavia è bene aspettare i 3 anni per il rischio soffocamento)

I nostri consigli

Scegliere frutta secca attivata, più digeribile ma anche più ricca di nutrienti, fibre e proteine vegetale, ti consentirà introdurla quotidianamente e in modo costante all’interno della tua dieta. Meglio evitare quella pelata, priva di pellicina esterna, quindi di fibre molto importanti per il benessere intestinale.

Non solo come snack!

In cucina si tratta veramente di un alimento jolly! E’ perfetta in estate, aggiunta alle insalatone, come condimento per i primi piatti o utilizzata come impanatura, per filetti di pesce o carne bianca. Utilizzata nei dolci, permette di ridurre la quantità di burro o di olio, arricchendo di gusto e salute il prodotto finale.

Conservazione

La frutta secca può essere conservata al naturale in luoghi freschi e asciutti, lontani da fonti di calore e umidità. La condizione ideale di mantenimento della frutta secca è all’interno di un barattolo di vetro a chiusura ermetica, ancora meglio se di vetro Violet Miron Glass.

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